Spring School 2021

Come riporta la locandina, tra il 7 e l’11 giugno 2021 si è svolta - con il patrocinio dell'AISPEB (Associazione Italiana di Studi Portoghesi e Brasiliani) la Spring School di lingua e cultura portoghese e brasiliana, che si è tenuta nei locali del Centro Linguistico di Ateneo (CLA), all’interno del Campus universitario. L’obiettivo di quest’iniziativa era la promozione della lingua e della cultura portoghese e brasiliana, offrendo la possibilità agli iscritti – studenti, insegnanti, personale universitario e non solo – di compiere una vera e propria full-immersion in questi ambiti di studio, così ricchi e variegati. Inoltre, un elemento fondamentale di questo corso, sul quale il CLA ha insistito spostando appositamente la data inizialmente prevista, era il suo svolgimento in presenza, il suo carattere partecipativo, essenziale non solo all’apprendimento linguistico ma anche ai fini del recupero di una dimensione da troppo tempo negata dagli effetti della pandemia, ossia, il piacere di stare insieme, di imparare attraverso lo scambio interpersonale diretto.


Le attività svolte sono state diverse, ma la colonna portante della settimana è stato il corso di lingua, con ben 4 ore giornaliere ed un totale di 20 settimanali. Le esercitazioni sono state svolte dalla Dott.ssa Ana de Sousa (collaboratrice ed esperta linguistica del CLA) e hanno coperto quasi interamente gli elementi linguistici corrispondenti ad una competenza di livello A1 della lingua – la grammatica e il lessico base, i primi approcci alla conversazione, la comprensione e rielaborazione di testi semplici. 

 

 

Non sono peraltro mancati focus culturali anche all’interno delle esercitazioni linguistiche: ad esempio, sono state evidenziate le differenze tra la cultura portoghese e quella brasiliana e presentate alcune peculiarità, da cose semplici come la presenza di frutta esotica, alle celebrazioni tipiche, come “Il giorno di Camões, del Portogallo e delle Comunità Portoghesi”, che ricorre il 10 giugno, dunque, durante la settimana di svolgimento della School

 

Per quanto il tempo fosse limitato e gli argomenti da trattare fossero diversi, la Dott.ssa de Sousa ha fatto spesso accenni anche alle differenze tra le diverse varianti della lingua portoghese, senza così rimanere esclusivamente entro i confini europei.

Oltre alle ore dedicate alla lingua in modo diretto, nei primi due giorni sono state proposte ai corsisti due conferenze, di carattere e tono divulgativo, ma che hanno rappresentato due momenti di indispensabile e proficuo approfondimento: la prima, tenuta dal Prof. Gian Luigi De Rosa (Università di Roma Tre), di taglio linguistico, ha tracciato la storia dell’espansione della lingua portoghese, descrivendo e spiegando alcuni elementi di diversità presentati dalle varianti della lingua portoghese nel mondo e introducendo il concetto di lusofonia, ossia, di una comunità di parlanti uniti da una lingua comune; la seconda conferenza, tenuta dal Prof. Enrico Martines, incentrata sulla letteratura, ha presentato la città di Lisbona attraverso lo sguardo di alcuni importanti autori contemporanei (Césario Verde, Fernando Pessoa e José Saramago) proponendo così, allo stesso tempo, le suggestioni legate alla storia e ai motivi della capitale portoghese e suggerendo un excursus sulla migliore letteratura di quel paese, tra la fine del XIX secolo e il XX.

Per la terza giornata, l’evento pomeridiano di approfondimento culturale si è spostato letteralmente dall’aula al campo: i corsisti hanno potuto toccare con mano un aspetto particolarmente suggestivo della cultura brasiliana, la capoeira, arte marziale con elementi di danza e accompagnata da musica tradizionale oriunda delle popolazioni importate a forza dall’Africa in Brasile e lì rese schiave. Il gruppo di maestri della London School of Capoeira di Parma ne ha presentato la storia e proposto una suggestiva dimostrazione, coinvolgendo i corsisti, che hanno potuto sperimentare un assaggio dei movimenti essenziali di quest’arte marziale e si sono cimentati nei canti tipici che accompagnano la capoeira, i cui testi sono stati spiegati dalla maestra Caterina.

Il corso è proseguito con l’introduzione e la presentazione del film A herdade (la cui visione parziale è avvenuta in lingua originale) a cura della Dott.ssa Susana Silva (collaboratrice ed esperta linguistica del CLA); ciò ha permesso di conoscere o approfondire una parte di storia contemporanea e di avere una visuale del contesto storico del momento, corrispondente agli anni a ridosso della Rivoluzione dei Garofani (1974).

L’ultimo giorno (venerdì, o sexta-feira, come forse sarebbe più appropriato dire) l’appuntamento pomeridiano si è trasferito in centro città, alla Casa della Musica, dove si è tenuto un concerto di fado e bossa nova, eseguito in modo eccellente da Celeste Gugliandolo (voce) e Maurizio Baudino (chitarra). La sala era gremita di pubblico (nei limiti imposti dal necessario distanziamento interpersonale) e il concerto si è concluso con un’entusiastica standing ovation, giustificata dalla bravura e dalla presenza scenica degli artisti, oltre che dalla qualità dei contenuti musicali selezionati.

Il corso si è concluso con una cena al ristorante brasiliano La Mulata di Reggio Emilia, in modo tale da unire l’obiettivo didattico-culturale – declinato nella sua vertente gastronomica – ad un momento conviviale che ha rappresentato una degna celebrazione della settimana passata insieme.

Quest’ultimo avverbio è stato – insieme alla possibilità di avere una visione quasi a 360° della lingua e della cultura portoghese e brasiliana – la chiave principale del successo di questa iniziativa, svolta in un ambiente aperto, rilassato e coinvolgente.